Dall'assessorato all'ecologia è giunta ai cittadini una sollecitazione in favore della raccolta differenziata, firmata dal Presidente Vendola. I cittadini sono ormai sensibili al problema, come dimostrano i cassonetti stracolmi e traboccanti.
Non deve rammaricarsi il nostro sindaco Emiliano se il 6 dicembre non ha potuto festeggiare la riapertura del Petruzzelli.
Comunque gli fa onore aver mantenuto il suo impegno e la sua promessa di portare a termine i lavori di ricostruzione ed i cittadini gli riconoscono questo merito. Questa è la vera soddisfazione di un sindaco che non è responsabile del famigerato e scandaloso accordo stipulato con gli eredi proprietari.
Festeggeremo il Petruzzelli solo quando e se sarà teatro pubblico!
Dal libro "La
ragazza del secolo scorso" di Rossana Rossanda
domenica 9 novembre 2008
Festeggiamenti per il Petruzzelli
Carissimo Sindaco Michele Emiliano,
non deve rammaricarsi e ritenere fallita la sua azione di sindaco se il 6 Dicembre non potrà festeggiare la riapertura del Petruzzelli.
Ciò che veramente conta e che le fa onore è avere mantenuto il suo impegno e la sua promessa di portare subito a termine i lavori di ricostruzione del Petruzzelli; i cittadini le riconoscono questo merito.
Questa è la vera e importante soddisfazione di un sindaco che, tra l’altro, non è responsabile del famigerato e scandaloso accordo del 2002 stipulato con gli eredi del Petruzzelli, con il qual è stata ribaltata la situazione sancita nel 1896, che invece tutelava l’interesse e i diritti del Comune e poneva rigidi e improrogabili doveri al privato proprietario.
Questa vicenda paradossale e assurda, se si leggono i documenti del 1896 e quelli del 2002, incredibilmente scandalosi questi ultimi e penalizzanti per la città, non ci fa assolutamente rallegrare e nemmeno desiderare festeggiamenti.
E’ stato fatto un grosso regalo non ai cittadini, come si vuol far credere, ma ai proprietari che, non solo hanno la responsabilità di non avere adeguatamente tutelato con copertura assicurativa questo bene che ora essi ritengono di grande valore, non solo non hanno contribuito nemmeno simbolicamente alle spese per la ricostruzione, ma continuano a vantare diritti e pretese e a porre condizioni.
Non sono i vuoti simboli a rappresentare e a testimoniare la cultura, ma è la seria programmazione finalizzata a fare funzionare i teatri pubblici: teatro Margherita, Piccinni, Auditorium Nini Rota, i piccoli teatri esistenti, l’ampio auditorium del palazzo della finanza, in modo che la cultura sia a portata di tutti e non dei pochi con lo smoking.
Opportuno e utile in questo momento è che la stampa locale e nazionale pubblichi e faccia conoscere integralmente sia gli accordi sanciti nel 1896, sia quelli del 2002, perché tutti possano rendersi conto di come sia stata condotta in maniera scandalosamente ingenua la vicenda che ha portato all’ultimo accordo firmato da Di Cagno Abbrescia, sindaco del Comune di Bari, da Vernola, presidente della Provincia, da Carrieri, consigliere regionale in rappresentanza del presidente Fitto.
E’ possibile che i questi firmatari, i relativi avvocati e i consulenti delle rispettive istituzioni non si siano resi conti di un contratto così penalizzante per i cittadini e sbilanciato tutto a favore dei proprietari? Non viene nemmeno quantificato il costo della ricostruzione, né è verificata la copertura finanziaria degli enti locali sostenitori della spesa, né il costo della manutenzione. La Fondazione sarà in grado di coprire per 40 anni tutte le spese: canone di affitto con adeguamento ISTAT, manutenzione, assicurazione, servizio di vigilanza, come recita l’accordo 2002? Non vi è il rischio di dover coprire anche un eventuale deficit della futura gestione?
Condividiamo e approviamo l’azione legale promossa dai tre giovani avvocati per contestare questo famigerato accordo e invitiamo a sostenerla. Chiediamo che i firmatari rappresentanti delle istituzioni in quell’accordo rispondano del danno arrecato ai cittadini. Festeggeremo il Petruzzelli quando e se sarà teatro pubblico, ora i proprietari provino a gestirlo a proprie spese, a pagare le dovute tasse, a risarcire con gli interessi i soldi della ricostruzione.
Il 19 Ottobre 2006, quando la situazione non era ancora così compromessa, ma c’erano già le avvisaglie, il nostro Comitato inviò una lettera al sindaco Emiliano in cui si suggeriva di costruire ex novo un grande bello e moderno teatro con i soldi pubblici destinati al Petruzzelli, questo poteva essere il regalo alla città e la dovuta risposta all’arroganza dei privati.